Chi lo usa

Museum Art Fair è pensato per il pubblico. Alle fiere d’arte spesso ci si trova spiazzati, non vi è un filo conduttore per fruire le opere d’arte e spesso per “scovare” le opere di interesse bisogna girare in modo più o meno random per gli stand.

Museum Art Fair aiuta gli espositori (i galleristi) a far trovare e far fruire nel modo corretto la propria offerta, gli espositori dovranno fornire ai curatori di Museum Art Fair informazioni sulle opere che saranno esposte in fiera.

Gli organizzatori della fiera saranno felici di poter offrire ai propri visitatori percorsi culturali chiari, completi, utili sia a comprendere meglio le opere sia a trasformare la visita in una grande occasione culturale!

Descrizione funzionale dettagliata

La piattaforma, fruibile da web ma anche da tablet e smartphone di ultima generazione, offre una esperienza museale all’interno del corpo fieristico. L’obiettivo è quindi di elevare l’obiettivo commerciale di base ad esperienza culturale e coinvolgente. Il visitatore avrà a disposizione dei percorsi guidati tematici, realizzati dentro la piattaforma grazie al contributo dei galleristi, ma anche da addetti curatori dedicati. Ogni percorso tematico inizia con una breve guida sul tema e mostra un percorso nei vari stand che hanno un’offerta di opere relative a quel tema. La piattaforma, attraverso una specifica applicazione, offre un servizio di audio e video guida accompagnando il visitatore nei vari stand. Ogni opera d’arte è visibile anche nella piattaforma e viene spiegato con voce e testi il nesso dell’opera nel tema, la storia dell’opera e altri contributi culturali. Coinvolgendo il gallerista, l’opera potrà anche avere, se richiesto, una etichetta con un QrCode e tag RFID così da permettere ai visitatori di fruire della piattaforma anche in modo destrutturato (senza seguire necessariamente il percorso); il visitatore deve infatti avere la possibilità di mettere in pausa o saltare specifiche tappe.
Al fine di rendere il servizio estremamente utile anche ai galleristi, viene offerto, tramite l’applicazione, un servizio di realtà aumentata che consente da una parte di integrare ulteriori contenuti relativi all’opera, dall’altra di poter offrire visioni dell’opera in modo ambientato (l’app riconosce i contorni dell’opera e la contestualizza in ambienti casalinghi già precaricati).
Inoltre, con l’intento di rendere anche “social” il percorso guidato, viene proposta ai visitatori la possibilità di commentare ogni singola opera tramite Twitter; a questo scopo si installerà una IoT Printer, comandata da un piccolo Raspberry-Pi, da collocare in prossimità dell’opera che, connettendosi agli hashtag dell’opera, stamperà in tempo reale i commenti.
Infine, per rendere la piattaforma appetibile a tutte le parti in gioco, tutti i contenuti vengono esposti all’interno di essa sia prima che dopo la manifestazione fieristica, il che permette di estendere l’esposizione anche a chi non può partecipare fisicamente alla fiera o a chi eventualmente vuole farsi una idea prima di andarci o a chi semplicemente vuole rivedere l’opera a manifestazione conclusa. La piattaforma potrebbe opzionalmente anche offrire informazioni commerciali, quali il costo dell’opera, le quotazioni dell’artista o speciali condizioni create per l’occasione.
È esplicitamente previsto per una buona percentuale delle opere (circa 25%) anche una spiegazione per sordomuti, tramite spiegazioni video con apposito linguaggio, create da un curatore specializzato.