Museum Art Fair nasce dalla esperienza di alcuni galleristi che notano una forte dispersione di valore culturale durante le fiere commerciali di arte. Spesso in tali fiere vi sono contenuti culturali molto importanti, con opere di grande valore ma che non hanno la curatela adeguata per essere fruite dal pubblico. In tali fiere infatti gli stand sono piuttosto contenuti, tipicamente si estendono in un’area compresa tra i 16 e i 64 metri quadrati per ogni gallerista, ciò unito al fatto che vi sono di norma oltre 50 stand impedisce una fruizione organica dei contenuti.
Museum Art Fair nasce dal fatto che spesso chi per la prima volta si avventa ad una fiera d’arte chiede, non troppo ingenuamente:”C’è un percorso da seguire?”. La risposta purtroppo è:”no”. Ma con Museum Art Fair ci saranno nelle fiere molti percorsi da seguire, tutti finemente curati e divertenti.
Architettura del sistema software
Da un punto di vista architetturale la piattaforma prevede un software web e una applicazione mobile. Il software ha un back-office, aperto ai curatori (personale addetto alla piattaforma come amministratore), agli organizzatori e ai galleristi o artisti, e un front-office aperto al pubblico prima, durante e dopo la manifestazione fieristica. La applicazione mobile serve da guida in fiera e da device per la realtà aumentata.
La piattaforma di backoffice genera anche dei PDF con i percorsi culturali in modo da facilitare anche con supporti cartacei eventuali visitatori che per motivi culturali, di età o altro non avessero accesso ad un dispositivo mobile.
L’applicazione sarà anche connessa con i maggiori social media, in modo da rendere pubblica e virale l’esperienza.