Nel mondo dell’arte ci sono pochissimi progetti che coinvolgono più parti in gioco, tuttavia sono progetti chiusi, entrarci è quasi impossibile e soprattutto non sono nel territorio italiano e sono detenuti da stranieri.
Alle fiere d’arte non ci sono pezzi meno importanti di quelli che si trovano nei musei, solo che le persone non possono capire quello che vedono se non parlando con il gallerista, che spesso è impegnato o comunque incute un certo grado di soggezione, senza considerare che non si può parlare con 100 galleristi in un giorno.
MuseumArtFair.com porta l’approccio museale in contesti nati con scopo commerciale.
Infatti è pensato per creare percorsi strutturati in contesti destrutturati. In una fiera con centinaia di espositori, non coordinati durante l’evento, sarebbe impossibile offrire percorsi che diano informazioni coordinate.
D’altra parte non è pensabile che gli organizzatori e i galleristi espositori abbiano le risorse e la cultura informatica adeguata per lo sviluppo di una simile piattaforma.
Offrire loro uno strumento di questo tipo permette non solo di elevare il livello qualitativo dei servizi offerti, ma anche di aumentare la propria competitività sia in Italia che all’Estero. In Italia infatti esistono molti organizzatori di fiere, ma nessuno ha mai avuto la capacità di esportare il proprio format all’estero, anche perché raramente ha caratteristiche adatte agli standard di altri paesi. Al contrario, in Italia sono arrivati con successo format stranieri, quali Affordable Art Fair, un modello fieristico riproposto in tutto il mondo.
Fornire inoltre ai visitatori gli strumenti di supporto al proprio percorso, dotati di quanto è necessario per accrescere la conoscenza, induce sicuramente a una maggior partecipazione a questi eventi, potendo soprattutto allargare il numero dei non addetti ai lavori, maggiormente invogliati a partecipare.
Infine questo modello, oggi pensato per il problema delle fiere d’arte, sarà utile in assoluto a tutti i contesti simili, fino anche a livello cittadino o geografico. Si pensi ad esempio nelle città a percorsi guidati per tematica (percorso del barocco, delle piazze, delle fontane ecc.).
L’idea progettuale è già stata anticipata agli addetti ai lavori, ricevendo giudizi più che positivi, anche perché non è di ostacolo all’azione commerciale, ma la facilita incredibilmente, perché la gente può capire autonomamente le opere e magari abbassare la diffidenza nel chiedere più informazioni.
La novità tecnologica in assoluto è data dalla realtà aumentata, già presente in alcune realtà, ma qui per la prima volta è utilizzata per contestualizzare un oggetto; infatti un quadro o una scultura, che si vedono per la prima volta in una fiera, possono essere virtualmente proiettati in un proprio ambiente vitale (una camera da letto, una cucina, ecc.).